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La gatta e la copertaI gatti raramente commettono un errore, e mai per la seconda volta
January 23 TraslocoA furor di popolo, ma soprattutto perchè l'ho deciso io (e ho constatato che con l'html ce la posso fare, almeno un minimo):
ME NE VADO!
Il trasloco sta avvenendo in questi giorni, ma da ora in poi per poter leggere ancora La gatta e la coperta cliccate qui.
Quindi non c'è bisogno di essere sentimentali, perchè continuerò ad infestare il web come prima, solo in una veste nuova.
E poi per le foto che con tanta fatica ho caricato qui su msn lascerò questa pagina attiva.
(Anche perchè, questo sì, un pò sentimentale lo sono e mi dispiace perdere tutto quello che ho scritto qui).
Arrivederci.
January 22 PrimarieAmici e amiche, dopo aver fatto l'account con splinder la tentazione di cambiare è forte.
I blog su splinder sono così stilosi...
Voi che cosa mi consigliate? January 21 Cultura Signori, Cultura!A volte basta guardarsi intorno per rallegrarsi la giornata.
O per intristirsi profondamente.
Fate voi.
January 20 Reverie
Le aspettative erano alle stelle, indubbiamente alle stelle. Dopo The Eternal Sunshine ci si aspettava la stessa magia. E magia abbiamo avuto, anche se giustamente di tipo diverso. Tanto per cominciare non si è pianto, ma si è riso (in certi momenti anche tanto, ci piace il surreale, ci piace).
L’Arte del sogno parla di sogni, appunto, intesi in senso lato. Parla di come vivere nei propri pensieri porti inevitabilmente al distacco dalla realtà.
E’ la seconda volta in pochi giorni che fonti esterne a me stessa mi parlano di queste cose. La prima volta è stato un racconto sul numero natalizio di Internazionale, scritto da Nora Ephron ( sceneggiatrice di Harry ti presento Sally, tra l’altro e giusto per intenderci). Il racconto non è granché, ma una cosa mi ha colpito. La protagonista (la scrittrice stessa) si inventa di sana pianta amicizie immaginarie con persone più o meno conosciute
“Magari starete pensando che siccome Lee era un amico vero, averlo come amico immaginario era superfluo. Niente di più sbagliato. Durante i miei dialoghi interiori con lui non mi è mai venuto l’istinto di tirar su la cornetta e chiederglielo.”
Persone che vivono nella propria immaginazione una sorta di vita parallela. Come Gael nel succitato film.
Io sono così. Se i pensieri si tramutassero automaticamente in parole scritte avrei già completato decine di migliaia di sceneggiature possibili della mia vita. Fantastico su qualsiasi cosa sin da quando ero bambina. Al contrario di Gael, però, non lascio troppo posto al surreale. I miei filmini (così li chiamò una mia amica alle medie, e da allora li chiamo così anche io) devono essere realistici e potenzialmente realizzabili. Faccio sceneggiature solide io, che vi credete. Quando morì mio nonno materno (io avevo 8 anni) cercai per più giorni di immaginarmi un modo realistico per cui lui potesse ritornare in vita (ovviamente ho desistito presto). E per lunga parte dell’infanzia ho immaginato modi per poter spiccare il volo (il mio preferito era a bordo di una scopa).
Lo faccio anche ora, di immaginarmi una vita che non c’è. Solo sono cambiati i soggetti. Spesso improvviso degli interlocutori, conosciuti o sconosciuti, esistenti o inesistenti (ultimamente preferisco gli sconosciuti, ma probabilmente è una fase).
Cerco di costruire i dialoghi con dovizia di particolari: io ora dico questo, lui o lei ora dice questo. Dove siamo? Perché siamo lì? A volte mi dico anche: ma che te frega, è solo immaginazione, cosa importa dove siete? Ma se no non funziona: devo crederci a quello che sto pensando. Se no smetto.
Se proprio non so chi immaginarmi, parlo a me stessa: Dunque Lorena, oggi è il 20 gennaio 2007. Quanti anni hai? E che cosa stai facendo nella vita? Alle volte, quando sono proprio ispirata, racconto la mia vita ad un immaginario pubblico, come farebbe la voce narrante di una storia: Quella che vedete lì per strada che cammina infagottata nella sua sciarpa a righe viola è Lorena…
Certi periodi lo faccio di più, altri di meno, ma l’ho sempre fatto. Credo che lo facciano tutti, certo è che io sono una stackanovista dei filmini. Tanto per fare un esempio, capita che mi addormento su un filmino che poi riprendo e termino la sera dopo.
"Sto cercando di rimanere chiuso nel mio cervello, ma voi continuate a bussare."
Il problema è quando l'immaginazione prende il sopravvento non tanto sulla realtà, chè qui mica siamo tutti matti, ma sulla capacità comunicativa.
Gael in questo film candidato alla sezione maschile del Club. January 18 Terza etàQuesta simpatica mattina mi è arrivata via posta una altrettanto simpatica lettera in cui mi si invitava gentilmente ad abbonarmi a questa rivista.
No, dico, avete visto bene? CLUB 3!!!!!!!!!!!!!!!! La rivista per gli anziani. Ma poi, vogliamo parlare della copertina? Mamma mia, la summa del trash! Non so neanche se linkarla davvero, tanto è brutta. Non la si può guardà, davvero non la si può guardà.
Però piglia male a ben pensarci: che sia un segno del destino? Che forse qualcuno, qualcosa, nonsissacchè mi voglia far presente che il tempo passa ogni giorno più velocemente? Che bisogna cogliere l'attimo e vivere ogni momento come se fosse l'ultimo? Che un giorno, senza neanche accorgermene, mi sveglierò e sarò vecchia e non ci sarà più modo di riparare agli errori e di avere la vita che vorrei?
Ma và, và...da quando credo al destino io? (da quando "credo" in qualcosa io?) January 17 A mille ce n'è...
Ore 19:40 (circa), a tavola con i miei per cena. Televisore acceso: pubblicità. Ad un certo punto una soave melodia mi porta indietro nel tempo, ma anni e anni eh:
![]() SONO TORNATE LE FIABE SONORE!!!!!!!!!!!!!!!!
Che emozione! Come mi piacevano quando ero piccola piccola.
Le cassettine recitavano a voce quello che era scritto nei libricini. Io le avevo t-u-t-t-e.
In casa mia le fiabe sonore sono diventate oggetto di miti e leggende e il loro ricordo viene tramandato in maniera rituale ai pranzi di famiglia.
Narra mia madre che io, ancora analfabeta perché frequentante l’asilo, avessi l’abitudine di ascoltare le cassettine guardando i libricini. Solo che a quanto pare io ero in grado di seguire quello che veniva letto e di tenere il segno con le dita: se la voce suadente e impostata della cassetta diceva “Cappuccetto Rosso andò nel bosco” io con le mie ditine indicavo la stessa frase. Come farebbe una persona che sa leggere, solo che io leggere non sapevo (magia, eh?!).
Chissà poi se ciò corrisponde a verità o se, come spesso accade, mia madre si ricorda quello che vuole. A me piace molto molto l’idea di essere stata una bimba prodigio (si si, esagero!).
L’ossessione per quelle cassettine è stata tale che ancora oggi, dopo 20 anni, mio padre si ricorda tutta la sigla, il cui motivetto abbiamo sentito stasera alla tivvù. Non deve essere stato divertente avermi come figlia, in quei duri anni: non oso immaginare le millemila volte che le devo aver ascoltate!
Un’altra cosa che mi piace pensare è che quelle cassettine siano state per me una sorta di imprinting letterario: chissà, forse devo anche a loro il mio amore per tutto ciò che è parola scritta e narrata.
Ad ogni modo, rieccole sul mercato. Quasi quasi mi commuovo (ma no, dai…).
A mille ce n'è Finisce così
questa favola breve se ne va Il disco fa clik e vedrete tra un po' si fermerà Ma aspettate e un'altra ne avrete "C'era una volta" il cantastorie dirà e un'altra favola comincerà (Ho anche scoperto che su Internet le Fiabe Sonore vanno a ruba...)
Tanto per bullarmi ricordo a chi lo sa già e mi invidia tantissimo che io l’altra sera ho visto quest’uomo:
![]() Ps. Tristezza di fronte all’elenco dei partecipanti del Festival di Sanremo. Ma davvero Daniele Silvestri ha bisogno di andare in quel postaccio per promuovere il suo disco?
Dico a te Daniele, ma davvero pensi che non avremmo scaric…emh…comprato il tuo disco?
Ma se quest’estate sono pure venuta a vederti suonare, e non hai neppure fatto Occhi da orientale così la mia amica Claudia ci è rimasta male.
Non si fa così. Promettici almeno che questa estate farai uscire un singolone cazzuto e noglobal friendly che ci faccia sentire tutti compagni e uniti come certe tue vecchie hit che ci piacciono tanto.
January 16 AmenitàLe cose stupide che avevo da dire le ho già scritte qui (lo so che si era detto di non pubblicizzare il Blog, ma tanto qualcun'altro ha già fatto il danno prima di me). Questo è quello che sto leggendo in questi giorni: ![]() Consigliato non tanto agli amanti dei gatti quanto agli orientofili (ad essere precisi si tratta del Giappone, ma si sa che siamo tutti occidentocentrici e un paese orientale vale l'altro). La copertina poi non ci azzecca niente, però un gatto nero di schiena fa sempre il suo effetto. January 14 DemotivazioneOggi un'amica parte e se ne va incontro al suo futuro. Amicizie sparse per il mondo, ormai. Sono ben lontani i tempi in cui ero io quella sempre in viaggio.
Vorrei avere cose divertenti e interessanti da dire. E invece no. Urge rivisitazione blogghesca.
December 31 Arriva il 2007Per ogni anno che finisce si sprecano i buoni propositi e i desideri espressi di un avvenire migliore.
Forse è inevitabile, la fine di un anno scandisce il passare del tempo.
Ma quest'anno non mi va tanto, un pò perchè Capodanno arriva un pò a sospresa, un pò perchè non serve a granchè.
Ci sono cose che vorrei, così come ci sono cose che non vorrei. Ma poco importa, in fondo, perchè la vita fa sempre quello che vuole.
"Ricardo Reis sale lentamente le scale, stanco, sembra il personaggio di quelle caricature da rivista o delle vignette d'epoca, l'anno vecchio carico di capelli bianchi e di rughe, con la clessidra ormai vuota, che si allontana nella tenebra profonda del tempo passato, mentre l'anno nuovo si avvicina in un raggio di luce, grassottello come i bambini della farina lattea, che dice, in cantilena, come se ci invitasse alla danza delle ore, Sono il millenovecentotrentasei, siate felici con me. Entra in camera e si siede, ha il letto pronto, cambiata l'acqua nela bottiglia per le arsure notturne, le pantofole sul tappeto, qualcuno sta vegliando su di me, angelo custode, grazie. Per strada si sente un baccano allegro, già son suonate le undici, ed è allora che Ricardo Reis si alza bruscamente, quasi violento, Che me ne sto a fare qui, tutti a festeggiare e a divertirsi nelle loro case, nelle strade, alle feste, nei teatri e nei cinema, nei casinò, nei cabaret, che io me ne vada almeno al Rossio a guardare l'orologio della stazione centrale, l'occhio del tempo, il ciclope che non scaglia roccie, ma minuti e secondi, altrettanto crudeli e pesanti, e che io devo continuare a sopportare, come li sopportiamo tutti, fino a che l'ultimo e tutti insieme mi facciano schiattare una buona volta, ma così no, così a guardare l'orologio, qui, qui seduto, curvo su me stesso, qui seduto, e, finito il soliloquio, si è messo l'impermeabile, ha calzato il cappello, afferrato il parapioggia, energico, un uomo è subito un altro uomo quando prende una decisione"
José Saramago, L'ultimo anno di Ricardo Reis
E A TE CHE STAI LEGGENDO...BUON ANNO, DI CUORE!
December 25 NataleAUGURI!!!
Torno oggi dopo che da un pò di tempo latitavo. Ho latitato in generale nella mia vita, in realtà. I giorni prima di Natale poi sono sempre tremendi. Una povera persona che si è ridotta a fare i regali all'ultimo per necessità e non per propria sbadataggine si trova ad affrontare fiumane di persone incattivite che si avventano sugli ultimi articoli da regalo.
Come dire...Buon Natale!
Poi il Natale arriva, e meno male, perche c'è proprio bisogno di riposare!
Voi come avete passato il vostro Natale? Siete per aprire i regali la mattina del 25 o la sera del 24 (io il 24, subito dopo cena, senza neanche aspettare la mezzanotte...)?
Vengono da voi mille parenti o siete voi ad andare a infestare le case altrui?
E c'è ancora qualche sfigato che come me festeggia anche il 26 con la famiglia? E quali sono i piatti tipici di cui a Natale non potete fare a meno?
Ma soprattutto...che cosa vi ha portato Babbo Natale?
Spero che il vostro sia stato davvero un Natale felice...
December 10 Che fatica la vitaCe la farò a riprendere possesso della mia vita?
Che delirio di periodo...
E voi? Passato un buon ponte?
November 14 Ma soprattutto peeerchè??Ieri sera il Giovanni Lindo Ferretti mi si presenta da Ferrara (Ferrara?) a narrare della sua conversione alla fede (eh?), del suo commuoversi di fronte ai tramonti (e va beh) e del suo voto a centro-destra (!!!!). A questo punto avevo già cambiato canale. Qualcuno mi dica che è uno scherzo. November 08 Happy Birthday to...me!Ebbene sì, oggi proprio mi è scappato di compiere un quarto di secolo.
So che tutti aspettate con ansia un post sdolcinato e melanconico sul tempo che passa, la gioventù che se ne va, etc etc etc.
E invece no!
Niente smancerie.
Da quest'anno in poi il compleanno sarà solo una una scusa per mangiare un sacco, farsi fare delle torte, avere dei regali da scartare, estorcere dei soldi a chi non sa che regalo fare e leggere tanti messaggini carini. Un pò come il Natale, per intenderci, ma più specifico in relazione alla persona. Eccheccavolo, mica capita tutti i giorni il compleanno!
E poi, diciamocelo, non è proprio più il caso di badare troppo al tempo che avanza, il valore dell'età inizia ad avere troppa consistenza.
Come dire, tra un anno scadranno anche gli sconti a teatro!!! Meglio non pensarci, no?
Oggi, post autodedicato. November 05 Fascisti su Marte Il Capitano Barbagli fa bella mostra dei suoi italici bicipiti all'intonar del grido "Duce, Duce!"
Da quando Corrado Guzzanti ha quel fisico? Dove lo teneva nascosto? O forse solo io non me ne ero mai accorta? Ieri sera, tutti arruolati per assistere alla proiezione del nostro Corrado nazionale. Effetti a breve termine della presa visione del film: immediata ridenominazione dei Panettoni da strada in Mimimmi. Effetti a medio termine della presa visione del film: un pomeriggio di cazzate via sms con le amiche in cui è emersa una verità (vedi sotto).
Effetti a lungo termine: da stabilirsi.
Verità emersa: Corrado Guzzanti entra di gran passo nelle classifiche "Uomo della mia vita" di alcune di noi (al mio primo posto rimane un indefesso che alcuni leggendo sapranno individuare, altri no...e che, mica posso dirvi tutto!).
Verità nascosta (neanche troppo): molti sono stati i momenti in cui il mio stato di veglia ha vacillato...ma ero stancaaa!!
![]() Spingitori di spingitori di cavalieri...così...quando meno ve lo aspettavate! (E senza nemmeno un senso) October 29 Finale di partitaNell Non bisogna ridere di queste cose, Nagg. Perchè fai sempre così?
Nagg Parla piano!
Nell Non c'è niente di più comico dell'infelicità, te lo concedo. Ma...
Nagg Oh!
Nell Sì, sì, è la cosa più comica che ci sia al mondo. E ci faceva ridere, ci faceva ridere di cuore, i primi tempi.
Ma è sempre la stessa cosa.
Sì, è come la barzelletta che ci raccontano troppe volte, è ancora una buona barzelletta ma non ci fa più ridere.
Hai altro da dirmi?
Samuel Beckett October 27 Lo strano caso del lampadario scomparso"Lorena, dove è finito il tuo lampadario?"
Questa domanda postami da mia madre una decina di giorni fa a cena mi lasciò interde | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||